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Al
centro della Sicilia in un rialzamento dell’altopiano gesso -
solfifero a 580 metri di altitudine si erge Sutera, città di antiche
origini che domina le colline sottostanti e la valle del fiume
platani.
L’abitato
è abbarbicato attorno alle pendici del Monte San Paolino 823 metri a
pochi chilometri dalla s.s.189 Palermo - Agrigento ed affonda le sue
radici storiche nel passato più remoto di cui vanta moltissime
testimonianze e leggende. Sutera ha nel suo glorioso blasone
diversi appellativi in relazione ai suoi caratteri peculiari fra i
quali “Subtilissima” per la sua aria pura e “Balcone della Sicilia
Occidentale” per il panorama che si può godere dalla cima del suo
monte.
Tre sono i
quartieri che compongono il paese: Il Rabato di origine araba, il
Rabatello ed il quartiere normanno del Giardinello. Essi racchiudono
fra le loro vie la serenità, il calore e le tradizioni di una città
dal glorioso passato.
Si dice che a
progettare e a far edificare il paese sia stato il mitologico
architetto Dedalo che, fuggito da Creta, vi si è rifugiato dandogli
il nome di Camico. Da allora molte civiltà hanno abitato Sutera,
privilegiandola per la sua posizione ed inespugnabilità.
Tuttora si
trovano testimonianze della presenza di molti popoli, dagli edifici
alle opere d’arte, dalle grotte Sicane ai palazzi agli oggetti
preziosi, che costituiscono gran parte degli ori e degli argenti
della provincia di Caltanissetta. Fra questi le urne argentee
contenenti le reliquie di San Paolino di Nola e Sant’Onofrio
Anacoreta custodite nel santuario sito sulla sommità del monte.
Il territorio
di Sutera, inoltre, si presenta archeologicamente e
geomorfologicamente interessante ed è oggetto di studio per diverse
facoltà di Geologia per dei fenomeni di carsismo che hanno dato vita
a grotte tuttora in fase di esplorazione
Non
trascurabili, infine, sono le tradizioni culturali ed
enogastronomiche del paese e della Valle del Platani ricche di feste
e sagre che trasmettono, invariate le sensazioni, i profumi ed i
sapori dell’antica Sicania rurale.
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